Nota metodologica — Indice Nami sulla Sicurezza Digitale, rapporto 2026/1
Rilevazione: 8 settembre 2026 · Campione: 257 applicazioni (180 iOS, 77 Android) Documento generato da codice (build_materiali.py) a partire dai file di risultato: le cifre qui riportate sono le stesse del paper e del comunicato, per costruzione.
1. Disegno del campione
Campione ragionato e dichiarato come tale, non una classifica per numero di scaricamenti. La scelta è deliberata: le classifiche generaliste sono dominate da applicazioni per adulti e non rappresentano ciò che usano i bambini; le classifiche della sola sezione per bambini escludono per costruzione le applicazioni mainstream che i minori usano di fatto, che sono esattamente il termine di paragone di questo studio.
Ogni applicazione è assegnata a un insieme: per_bambini (114), mainstream_minori (141), oppure non attribuibile (2, esclusa da ogni confronto tra insiemi). Porta inoltre una categoria editoriale fra sei:
- App per imparare: fatte per insegnare lettere, numeri, lingue e altre materie.
- Giochi popolari: i giochi più diffusi tra bambini e ragazzi, fatti per divertire e non per insegnare.
- Social, chat e community: pensati per tutti, ma molto usati anche dai ragazzi.
- Video per bambini: app di video e streaming con contenuti o profili dedicati ai bambini.
- Giochi per creare e costruire: giochi in cui si costruiscono mondi, si crea o si simula la vita reale.
- App di cartoni e personaggi: app ufficiali di personaggi dei cartoni animati e di marchi di giocattoli.
L'assegnazione segue la destinazione dichiarata dallo sviluppatore e la collocazione nello store, non l'età effettiva del pubblico, che dall'esterno non è osservabile. L'insieme per_bambini comprende quindi anche applicazioni di apprendimento e di intrattenimento il cui pubblico si estende agli adulti: escluderle in base a una stima della composizione anagrafica introdurrebbe una discrezionalità non documentabile. È la scelta che pesa di più sul risultato di polarizzazione interna (sezione 5-bis), che poggia su un numero ridotto di applicazioni. L'assegnazione di ciascuna è nel dataset per singola applicazione ed è contestabile una per una.
2. Fonti
Esclusivamente pubbliche e obbligatorie: scheda "Privacy dell'app" di App Store; sezione "Sicurezza dei dati" e permessi di Google Play; testo della privacy policy indicata dallo sviluppatore; metadati di scheda. Per il capitolo tecnico, i referti di analisi statica pubblicati da Exodus Privacy (reports.exodus-privacy.eu.org), che individua i componenti di terze parti presenti nel pacchetto confrontandone le firme con un catalogo pubblico.
Nessun dato personale di utenti reali è stato trattato: l'unità di osservazione è l'applicazione, non la persona.
3. Misure
| Misura | Fonte | Disponibile su |
|---|---|---|
| Tracciamento pubblicitario dichiarato | etichetta privacy | iOS + Android |
| Categorie di dato raccolte | etichetta privacy | iOS + Android |
| Categorie di dato condivise | Sicurezza dei dati | solo Android |
| Permessi richiesti | scheda Play | solo Android |
| Installazioni dichiarate | scheda Play | solo Android |
| Componenti di terze parti | Exodus Privacy | solo Android |
| Completezza e leggibilità delle policy | testo pubblicato | iOS + Android |
"Tracciamento" non ha definizione identica presso i due store: Apple espone i dati usati per tracciare l'utente, Google i dati condivisi per finalità di pubblicità o marketing. Sono nozioni contigue, non sovrapponibili; il confronto tra piattaforme è indicativo, non metrico.
4. Indice di completezza informativa delle policy
Per ogni policy recuperata si verifica la presenza di dieci elementi attesi da un'informativa rivolta anche a minori (uno standard scelto da noi, non un elenco di obblighi di legge): sezione dedicata ai minori, descrizione del consenso dei genitori, riferimento al GDPR, periodo di conservazione, trasferimento internazionale, diritto di accesso, diritto di cancellazione, recapito del titolare o del responsabile della protezione dei dati, reclamo all'autorità, menzione esplicita di terze parti. L'indice è la quota di elementi presenti.
Rilevazione lessicale e strutturale con regole esplicite. Non è un giudizio di conformità giuridica: un'informativa può essere completa e mal redatta, o sintetica e adeguata al trattamento che descrive. Nessuna delle due condizioni è accertabile automaticamente. Le regole di testo non sono state validate manualmente.
Correzione del 22 ottobre 2026 (revisione critica). L'indice prevedeva in origine dodici elementi. Due sono stati tolti: la lingua della policy, che per la maggior parte delle policy non è osservabile e veniva contata come assente (contro la regola della sezione 6), e la leggibilità Gulpease, tarata sull'italiano, mentre la lingua è nota solo per una minoranza delle policy e quasi tutte queste non sono in italiano. La leggibilità resta riportata sotto, solo come dato indicativo.
Esito: 230 policy analizzate (89,5% del campione), completezza media 57,0%, leggibilità media (indice Gulpease) 53,2.
5. Filtro di freschezza dei referti tecnici
I referti Exodus sono prodotti dalla comunità: ogni applicazione è analizzata in un momento diverso e i referti non sono coetanei. Sui 73 disponibili, 13 erano anteriori al 1 gennaio 2025, e la loro distribuzione non è casuale: 12 riguardano applicazioni per bambini contro 1 mainstream.
Poiché il numero di componenti di un'app può cambiare nel tempo, i referti più vecchi possono falsare il confronto per il gruppo che li ha vecchi — qui il gruppo che risulta più virtuoso. Il bias agisce dunque *a favore* della differenza che riportiamo, e per questo è stato corretto.
| Base | Per bambini | Mainstream | Rapporto |
|---|---|---|---|
| Tutti i referti | 5,8 | 15,6 | 2,7x |
| Dal 2025 (pubblicata) | 6,4 | 15,9 | 2,5x |
| Solo 2026 | 6,7 | 15,4 | 2,3x |
Il divario si riduce restringendo ai referti freschi, e sopravvive a ogni restrizione. La base pubblicata non è quindi la più favorevole disponibile.
5-bis. Intervallo vuoto e polarizzazione
La distribuzione del numero di componenti non è continua. L'intervallo vuoto è calcolato come salto massimo fra due valori effettivamente osservati nel campione, non come fascia decisa a priori: sulla base recente va da 17 a 24 componenti. Sotto ricadono 42 applicazioni (70,0%), sopra 18 (30,0%).
Le stesse due soglie, e non altre scelte a mano, definiscono la polarizzazione interna di ciascun insieme: 3 applicazioni per bambini su 25 stanno sopra l'intervallo (12,0%), contro 15 su 35 fra le mainstream (42,9%).
Misura complementare, calcolata sulle categorie funzionali di Exodus: 21 applicazioni (35,0%) contengono esclusivamente componenti di misurazione d'uso e segnalazione errori, senza componenti pubblicitari, di profilazione, di identificazione o di posizione; fra le applicazioni per bambini sono 14 (56,0%).
Limite: l'intervallo vuoto è osservato su 60 applicazioni. Descrive il campione; non dimostra che il mercato sia privo di configurazioni intermedie.
6. Copertura e dati non osservabili
Se un dato non è osservabile pubblicamente viene marcato non disponibile ed escluso dal denominatore: mai trattato come assenza del fenomeno. L'alternativa equivarrebbe a contare come "non traccia" ogni applicazione che semplicemente non lo dichiara.
Un esempio concreto della regola: su iOS la "condivisione" non esiste come concetto separato dal tracciamento, quindi per le schede iOS il dato è non osservabile e non entra nel calcolo. La quota di condivisione della posizione (29%) riguarda percio' le sole applicazioni Android.
Coperture principali: tracciamento pubblicitario 99,6% · policy 89,5% · capitolo tecnico 60 applicazioni sulle 77 Android del campione.
7. Regole di citazione che ci siamo dati
- Le metriche solo-Android si citano come "app Android analizzate", mai riferite alle 257.
- Le categorie con meno di 10 applicazioni non si citano in percentuale. Nel capitolo tecnico restano citabili solo app per imparare, giochi popolari.
- Si scrive contiene, mai invia: l'analisi statica rileva la presenza di un componente, non la sua attivazione né la trasmissione di dati.
- Nessun nesso causale tra pratiche osservate ed effetti sui minori.
- Nessuna applicazione nominata nell'output pubblico.
- I componenti di terze parti si nominano, le applicazioni no. I nomi dei componenti sono quelli del catalogo pubblico di Exodus Privacy e sono verificabili referto per referto; nominarli descrive quali librerie sono presenti, non implica una condotta del fornitore. Resta vietata ogni affermazione fondata sul paese in cui un fornitore ha sede.
- L'aggregato per società fornitrice non si cita da solo. Mescola strumenti di natura diversa — misurazione d'uso, segnalazione errori, pubblicità — e da solo suggerisce più di quanto descriva. Va sempre accompagnato dalla scomposizione per categoria funzionale.
8. Riproducibilità
Gli aggregati escono da codice deterministico e conservato: a parità di dati, gli stessi numeri. Anche i documenti sono generati da script che leggono i file di risultato, e uno strumento di controllo (verifica_cifre.py) confronta ogni cifra dei documenti pubblici con i dati prima dell'invio. Un controllo di integrità interno, in sola lettura e separato dalla stesura, (05_verifica.md) è stato eseguito prima della stesura, con ricalcolo delle cifre headline a partire dai dati grezzi.
Limite dichiarato dello studio: disegno trasversale su campione ragionato. Le stime descrivono il campione osservato e non sono generalizzabili all'insieme delle applicazioni disponibili sul mercato italiano.