Sicurezza social minori: l'UE indaga sul design che crea dipendenza
Le piattaforme social non proteggono i minori come promesso. Uno studio rivela che il 60% degli strumenti di sicurezza fallisce. Intanto, l'UE indaga su Meta.
Social, le promesse sulla sicurezza dei minori non bastano: i dati
Quando i nostri figli ci chiedono di iscriversi a un social network, la prima preoccupazione è la loro sicurezza. Ci affidiamo agli strumenti di protezione offerti dalle piattaforme, sperando che funzionino come promesso. Purtroppo, un recente rapporto del Cybersafety Research Center della New York University e della Northeastern University rivela una realtà preoccupante: la maggior parte di questi strumenti è inefficace. Lo studio, intitolato 'Broken, Buried, or Missing', ha analizzato 86 diverse funzioni di sicurezza su Instagram, Snapchat, TikTok e YouTube, scoprendo che ben 51 di esse, ovvero quasi il 60%, non superano i criteri minimi di efficacia.
I ricercatori hanno utilizzato account fittizi di bambini e adolescenti per testare le barriere contro contatti da parte di adulti malintenzionati e l'esposizione a contenuti inappropriati. I risultati sono allarmanti. Snapchat è risultata la piattaforma meno sicura, con il 73% dei suoi strumenti di protezione che hanno fallito il test (8 su 11). Segue a ruota Instagram, con un tasso di fallimento del 66% (19 su 29 funzioni). Anche YouTube e TikTok mostrano debolezze significative, con rispettivamente il 55% e il 50% di strumenti inefficaci. Questi dati dimostrano che le protezioni digitali attuali sono un 'muro' fragile, facilmente aggirabile.
Non solo contenuti: l'UE indaga sul design che crea dipendenza
Il problema non riguarda solo i contenuti a cui i minori sono esposti, ma anche il modo in cui le piattaforme sono progettate. La Commissione Europea ha avviato un'indagine formale su Meta, la società madre di Facebook e Instagram, proprio per questo motivo. L'accusa è che il design di queste piattaforme possa creare dipendenza nei minori, violando le nuove norme del Digital Services Act (DSA).
Il DSA è un regolamento europeo che impone alle grandi piattaforme online di mitigare i rischi sistemici, inclusi quelli per la salute fisica e mentale dei più giovani. L'indagine dell'UE si concentra sugli algoritmi e sugli strumenti di progettazione che potrebbero incentivare un uso compulsivo e prolungato dei social, come lo scorrimento infinito ('infinite scroll') o i meccanismi di notifica. Secondo un rapporto del comitato per i servizi digitali, il design delle interfacce e i sistemi di raccomandazione sono tra i principali rischi per i minori, potendo favorire dipendenze e l'esposizione a sfide virali pericolose.
Come possono agire i genitori?
Di fronte a controlli imperfetti e design problematici, il ruolo dei genitori diventa ancora più cruciale. Non si tratta di colpevolizzare, ma di prendere consapevolezza che delegare la sicurezza interamente alle piattaforme non è sufficiente. Il dialogo costante e l'educazione digitale rimangono i pilastri fondamentali. È importante parlare con i propri figli dei rischi online, stabilire regole chiare sull'uso dei dispositivi e, soprattutto, essere un punto di riferimento a cui possano rivolgersi senza paura di essere giudicati.
Accanto al dialogo, esistono strumenti che possono aggiungere un livello di protezione gestito direttamente dalla famiglia. App come Nami Kids, ad esempio, sono pensate per affiancare i genitori in questo percorso. Attraverso il suo 'Muro Sicuro', ogni nuova app scaricata dal bambino resta bloccata finché non viene approvata da un adulto, e la tecnologia integrata aiuta a schermare in modo proattivo contatti sospetti, messaggi legati al cyberbullismo e contenuti non adatti all'età. Questo permette di creare un ambiente digitale più controllato, come spiegato nella dashboard per i genitori, senza sostituire la necessaria conversazione in famiglia.
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Domande frequenti
Quali sono i social network meno sicuri per i minori secondo lo studio?
Secondo il rapporto del Cybersafety Research Center (NYU-Northeastern), Snapchat e Instagram sono risultati i meno efficaci nel proteggere i minori, con tassi di fallimento delle loro funzioni di sicurezza rispettivamente del 73% e del 66%.
Cosa sta facendo l'Unione Europea per la sicurezza dei minori online?
L'UE ha introdotto il Digital Services Act (DSA), un regolamento che obbliga le grandi piattaforme a gestire i rischi per gli utenti, inclusi i minori. Attualmente, la Commissione Europea sta indagando su Meta (Instagram, Facebook) per verificare se il design delle sue app crei dipendenza, in violazione di tali norme.
Perché il design delle app è un problema per i minori?
Il design di un'app, con funzionalità come lo scorrimento infinito, le notifiche costanti e gli algoritmi di raccomandazione, può stimolare un uso compulsivo e prolungato. Questo può portare a una vera e propria dipendenza da schermo, con effetti negativi sulla salute mentale e fisica dei bambini e degli adolescenti.
Fonti
- Sicurezza minori social, Snapchat fallisce nel 73% e Instagram nel 66% - Antonello Torchia
- Social network: i minorenni sfondano il muro di protezione - Marco Savo
- L'indagine meta dell'UE si concentra sul design che crea dipendenza - Edicola
- Il rapporto evidenzia l'importanza del regolamento sui servizi digitali per la protezione dei minori online - Redazione