Aggiornato il 13 ottobre 2026di Team Nami Kids

Quanto tempo di schermo per un bambino di 6-12 anni? Cosa dicono OMS e pediatri

L'OMS non indica minuti per i 6-12 anni e l'American Academy of Pediatrics consiglia un piano di famiglia. Ecco come impostare regole semplici.

Bambino che usa un tablet sul divano

Per i bambini dai 6 ai 12 anni l'OMS non indica un numero di minuti: i suoi limiti riguardano i bambini sotto i 5 anni. L'American Academy of Pediatrics consiglia un piano di famiglia, non un limite uguale per tutti. In pratica contano i momenti senza schermo (pasti, compiti, prima di dormire) e che cosa fa tuo figlio quando lo usa.

Cosa dice l'OMS (e per chi)

Molti genitori citano l'OMS come se avesse fissato un limite per tutti i bambini. Non è così. Le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, presentate il 24 aprile 2019, riguardano i bambini sotto i 5 anni. Ecco cosa dicono:

  • sotto 1 anno: il tempo davanti allo schermo non è raccomandato;
  • a 1 anno: il tempo sedentario davanti a uno schermo non è raccomandato;
  • a 2 anni: non più di 1 ora, e meno è meglio;
  • a 3 e 4 anni: non più di 1 ora, e meno è meglio.

Per i bambini più grandi quella linea guida non dice nulla. Quindi, se qualcuno ti dà un numero preciso per un bambino di 9 anni e dice che viene dall'OMS, controlla la fonte. Il comunicato originale è qui: To grow up healthy, children need to sit less and play more (in inglese).

Cosa dice l'American Academy of Pediatrics

Per i bambini in età scolare l'American Academy of Pediatrics non dà un limite in minuti. Propone invece di costruire un piano familiare per l'uso degli schermi, che si adatti alle abitudini e ai valori di casa tua. Tra i suggerimenti:

  • zone senza schermi: a tavola, durante i compiti e prima di andare a letto;
  • spazio per altre attività: lettura, gioco all'aperto, giochi in famiglia, hobby;
  • riproduzione automatica e notifiche spente;
  • contenuti scelti con attenzione alla qualità.

La pagina di riferimento è How to Make a Family Media Use Plan, sul sito HealthyChildren.org dell'Academy (è in inglese).

Schermi per fasce d'età: cosa succede e cosa aiuta

Ogni bambino è diverso. Questa tabella è un punto di partenza, non una regola fissa.

EtàCosa succede di solitoRegole che aiutano
6-7 anniUsano app, giochi e video scelti da un adulto. Fanno fatica a fermarsi da soli.Schermo in una zona comune della casa. Regole semplici e uguali ogni giorno. Sei tu a scegliere app e contenuti. Avvisi prima che il tempo finisca.
8-10 anniGiocano più spesso da soli e chiedono i giochi dei compagni. Guardano video e cominciano a chattare nei giochi.Le app nuove si scaricano solo con il tuo ok. Pochi momenti fissi senza schermo (pasti, compiti, sera). Parli con lui di cosa guarda e di cosa gioca.
11-12 anniArrivano il primo telefono, le chat di gruppo e i social dei compagni. La sera è più difficile staccarsi.Regole decise insieme e spiegate. Telefono fuori dalla camera di notte. Un dialogo aperto su cosa succede online: chi gli scrive e cosa lo mette a disagio.

Guardare o fare: non tutto il tempo è uguale

Due ore sullo stesso schermo possono essere molto diverse. C'è chi guarda video uno dopo l'altro, quasi senza accorgersene. E c'è chi disegna, costruisce un mondo in un gioco, impara qualcosa di nuovo o chiama un amico.

Guardare in modo passivo richiede poco sforzo e spesso non ha un punto in cui fermarsi. Usare lo schermo in modo attivo, invece, chiede di scegliere, creare, risolvere. Per questo, oltre a chiederti quanto tempo passa tuo figlio davanti allo schermo, chiediti anche che cosa sta facendo. Una domanda semplice a fine giornata aiuta: «Che cosa hai fatto di bello oggi sul tablet?».

Come impostare le regole in 5 passi

  1. Decidete insieme e spiegate le regole prima di applicarle. Una regola capita è più facile da rispettare di una regola imposta. Spiega il motivo con parole semplici.
  2. Scegli i momenti senza schermo. Pasti, compiti e il tempo prima di dormire sono un buon inizio.
  3. Tieni gli schermi fuori dalla camera di notte. Meglio un posto fisso dove tutti i dispositivi stanno a riposare.
  4. Concordate cosa succede quando il tempo finisce. Che cosa si fa dopo? Un gioco da tavolo, una merenda, due passi fuori. Avere un'alternativa pronta aiuta.
  5. Rivedi le regole quando tuo figlio cresce. Quelle giuste a 7 anni non vanno bene a 11. Ogni tanto fermatevi e aggiornatele insieme.

Come aiuta Nami

Nami Kids è un parental control educativo: tuo figlio vede quanto tempo gli resta. Durante l'uso, agli intervalli che scegli tu, il gioco si ferma e la pausa gli fa fare qualcosa, una storia con quiz o un compito vero. Il tempo totale non cambia. Qui trovi i dettagli: la Pausa Pedagogica.

Domande frequenti

Se mio figlio gioca 3 ore al giorno è troppo?

Non c'è un numero valido per tutti, quindi non possiamo dirti sì o no solo guardando le ore. Guarda il quadro intero: dorme bene? Fa i compiti, si muove, vede gli amici? Che cosa fa mentre gioca? Se le altre cose della giornata stanno perdendo spazio, è il momento di rivedere le regole. Se hai dubbi, parlane con il pediatra.

Il tablet per i compiti conta come tempo di schermo?

Dipende da come lo usate in famiglia, e conta soprattutto che cosa sta facendo. Cercare informazioni o scrivere un testo è diverso da guardare video durante i compiti. Un consiglio pratico: tieni le notifiche spente e apri solo quello che serve. Così il tablet resta uno strumento di studio e non una distrazione.

Quando dare il primo telefono?

Non esiste un'età unica. Dipende da quanto tuo figlio è autonomo: sa spegnere quando glielo chiedi? Sa raccontarti se qualcosa online lo mette a disagio? Ha davvero bisogno di un telefono, per esempio per i tragitti da solo? Se la risposta è sì, parti con regole chiare e app approvate da te.

Meglio un limite giornaliero o delle pause?

Le due cose possono convivere. Un limite dà un confine al tempo totale, mentre le pause spezzano l'uso e danno a tuo figlio un momento per fare altro. Puoi unire un tempo concordato e momenti fissi senza schermo. Scegli quello che riesci a mantenere con costanza, giorno dopo giorno.

Cosa fare se si arrabbia quando deve spegnere?

È una reazione comune, e non possiamo promettere che passi. Può aiutare avvisare prima che il tempo finisca, restare calmo e tenere ferma la regola. Avere pronta un'attività per dopo rende il passaggio più facile. Se le reazioni sono molto forti e frequenti, parlane con il pediatra.

Questa guida non sostituisce il parere del pediatra. Non abbiamo ancora studi che misurino gli effetti della Pausa Pedagogica.

Nami è su Google Play: decidi tempi e app di tuo figlio dal tuo telefono.

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